sabato 12 giugno 2010

L'imbroglio dei capitalisti



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Sappiamo bene che
la storia é scritta dai vincitori e dai potenti.

Le élite scrivono i libri e promuovono delle idee che di epoca in epoca diventano dominanti.

Forse é stato così anche per la storia della legalizzazione dell'aborto e per la creazione del consenso sulle masse.

Ufficialmente le donne meritavano di essere liberate e gli aborti clandestini erano un grave problema sociale.

Noi ci siamo chiesti come mai, se interessava tanto la salute della donna, non si sia cercato in nessun modo di rimuovere le cause che portano all'aborto che é doloroso per la donna.

Così abbiamo fatto delle ricerche per conto nostro sul web.

Ed ecco cosa abbiamo appreso: sembra che fin dall'Ottocento gli economisti ritenessero preoccupante l'incremento demografico perchè le risorse non sono infinite.

Intanto però, soprattutto all'inizio del Novecento, sia in Italia che in Cina ad esempio, servivano soldati e le donne venivano spinte a procreare.

All'inizio degli anni settanta si fecero degli studi.

Nel 1972 il Club di Roma, un'associazione che contava tra i suoi membri altissimi esponenti politici, economisti, ecc. commissionò un libro: "I limiti dello sviluppo" (cattiva traduzione per "i limiti della crescita").

Attraverso questi studi si stabilì che capitalismo e aumento demografico non andavano d'accordo.
Il modello consumistico promosso dalle multinazionali, avrebbe esaurito presto le risorse del pianeta per cui era necessario porre limiti all'aumento demografico.

Il Club di Roma raccomandava l'aborto di massa.

Bernard Nathanson racconta che, per evitare lo scontro con l'opinione pubblica, furono falsificati i sondaggi sul consenso alla legalizzazione dell'interruzione di gravidanza e si gonfiarono i dati relativi all'aborto clandestino.

Fu anche diffusa l'idea che fosse solo una parte dei cattolici a non essere d'accordo con quella legge.

La campagna abortista fu finanziata dai Rockfeller che investirono in cliniche abortive.

L'aborto divenne così legale.

Per quello che riguarda l'Italia, ci sono documenti redatti da persone che fecero "scuola" alla Bonino e che parlavano di sterilizzazione obbligatoria e limite di figli per coppia.

Nel 1979 intanto, un gruppo di sconosciuti commissionò le Georgia Guidestones, un monumento su cui molto si é discusso, sul quale si riportano delle linee guida tra cui:
1.Mantieni l'umanità sotto i 500 milioni in perenne equilibrio con la natura
2.Guida saggiamente la riproduzione, migliorando salute e diversità
3.Unisci l' Umanità con una nuova lingua viva

Le origini del monumento sono misteriose, ma é interessante notare che chi lo commissionò non di curò dei costi, a dimostrare che l'idea del controllo demografico era diffusa tra chi, possedendo risorse, poteva influenzare la politica.

Ma questa, forse, é una storia diversa.

In ogni caso, alla luce di quanto abbiamo riportato e secondo quanto dicono gli scritti di Nathanson, sembra che la mentalità abortista sia stata creata e promossa dalle élite per controllare la crescita demografica e arricchirle ulteriormene.

Alle multinazionali questo modello sociale, con le masse che vivono la sessualità liberamente, conviene.

Compriamo i loro anticoncezionali, le loro pillole, il Viagra, abortiamo nelle loro cliniche e così diventiamo i finanziatori delle politiche e delle misure per il controllo demografico.

E' scandaloso quanto accade in Cina da anni.

Le donne vengono sottoposte ad aborti forzati fino al nono mese, vengono tirate fuori dalle case dagli "impiegati statali" e i neonati vengono uccisi a calci.

E tutto nel silenzio, mentre la campagna abortista cinese é stata finanziata anche dall'Unione Europea guidata da Prodi.

E così mentre cerchiamo batteri su Marte, perchè quella é vita, ci hanno insegnato a non considerare vita gli embrioni umani.

Tutto quadra: é l'ennesimo trionfo del capitalismo sulle masse.

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