venerdì 5 febbraio 2010

Qualche riga da "La legge del più forte", p.13

Un artista arriva dall'estero per catturare nelle sue tele la bellezza delle terre del Sud dell'Italia ed ecco un breve scambio di battute con Antonio, una delle menti più brillanti della sua città che, quando parla del suo piccolo paese, si definisce "una foglia di quell'albero" e dice che non lo avrebbe mai lasciato perchè "da solo, senza le sue radici, non sarebbe sopravvissuto."

[...] "Mi sposto di città in città da diversi anni, ma penso che rimarrò ancora tanto perché c'è parecchio da vedere."
"Ha avuto modo di vedere la Locride? Peccato, famosa solo per la criminalità e per i sequestri, con gli scavi a due passi da spiagge che fanno invidia alle città americane..."
"Se la gente non cambia, questo posto rimarrà sempre così. Siete brava gente, persone ospitali ma vede, queste sono regioni...diciamo complesse"
"Complesse e compresse" sorrise mio padre "Diciamo che la scuola ha fatto tanto in tutto il mondo e che ci sarebbe ancora parecchio da fare e non solo qui. Certo sarebbe anche bello che la gente istruita riuscisse a non dimenticare ciò che siamo: esseri limitati che hanno bisogno di limiti. Spesso un po' di cultura rende l'uomo gonfio, molta lo rende umile e assennato, ma incompreso." [...]

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